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Italian Modern Family: si può legittimamente parlare di adozione gay?

Italian Modern Family: si può legittimamente parlare di adozione gay?

Due padri gay e cittadini italiani hanno chiesto la trascrizione in Italia, in base all’articolo 36 comma 4 della legge 184/83, della adozione di due bambini avvenuta nel Regno Unito.

E’ proprio la nostra legge dell’ormai lontano 1983 a prevedere la validità anche in Italia dell’adozione avvenuta in un paese straniero da parte di cittadini italiani che dimostrino di avervi soggiornato continuativamente e di avervi la residenza da almeno due anni, purché essa sia “conforme ai principi della Convezione dell’Aja” del 29 maggio 1993.

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Semaforo verde alle unioni civili

Semaforo verde alle unioni civili

 “Il matrimonio è come una fortezza assediata: chi è fuori vorrebbe entrare, chi è dentro vorrebbe uscire.” [cit.]

Sembra proprio questa la filosofia della nuova legge  intitolata “Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze” che affianca al matrimonio due nuovi istituti : l’unione civile ed i patti di convivenza.

Questa legge cerca di dare delle risposte a due istanze sociali completamente opposte: da una parte, infatti, risponde alle istanze sociali dei movimenti omosessuali che vogliono il matrimonio, ovvero gli stessi diritti e doveri che esistono tra i coniugi; dall’altra parte alla esigenza di quelle persone che, pur potendo contrarre matrimonio, non intendono sposarsi perché non vogliono soggiacere ai diritti e doveri che nascono dal vincolo coniugale.

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La lunga strada verso la stepchild adoption

La lunga strada verso la stepchild adoption

Ecco le nuove parole del diritto che disorientano e confondono: stepchild adoption, genitore sociale e  affido rinforzato.

Il tanto gettonato, quanto superfluo ed inutile anglicismo con cui i media presentano in modo quasi ossessivo l’adozione del figlio da parte del partner del genitore biologico,  definendola, appunto,  stepchild adoption , ci crea disappunto e sconforto.

Come se l’italiano non avesse risorse lessicali adeguate e sufficienti per esprimere un concetto giuridico, tra l’altro, non nuovo nel nostro diritto.

La legge 184 del 1983 che regola le adozioni, prevede, infatti, la possibilità che il membro di una coppia diventi genitore del figlio, anche adottivo, del coniuge.

Il nuovo testo Cirinnà punta solamente ad estendere questa possibilità alle unioni civili «tra persone dello stesso sesso» .

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