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Come ridurre l’assegno di mantenimento per la tua ex-moglie in maniera etica e legale

Come ridurre l’assegno di mantenimento per la tua ex-moglie in maniera etica e legale

Quando l’amore è finito, gli alimenti colmano il vuoto.
(Marlene Dietrich)

La prima domanda che un uomo rivolge al proprio avvocato quando deve affrontare la separazione è la seguente:

Dovrò pagare un mantenimento a mia moglie per tutta la vita?

 In un matrimonio a lungo termine, corrispondere l’assegno di mantenimento è la paura di ogni persona ad alto reddito.

L’assegno di mantenimento viene disposto dal giudice in sede di separazione dei coniugi e consiste nel versamento di una somma di denaro in favore del coniuge economicamente debole e dei figli nati dal matrimonio. Alcune delle domande che più di frequente mi vengono poste dai miei clienti sono le seguenti:

  • Dovrò mantenere mia moglie per tutta la vita perché lavoro e lei no?
  • Devo mantenere mia moglie anche se si rifiuta di lavorare?
  • E se il mio reddito si abbassa?
  • Mia moglie otterrà il mantenimento anche se ha una nuova relazione?

E’ vero a nessuno piace pagare assegni di mantenimento ai propri ex ed è anche vero che alcuni ex coniugi ottengono mantenimenti che molto probabilmente non meritano.

Spesso però l’orgoglio si scontra con la matematica.

Convincere alcuni clienti uomini riluttanti e orgogliosi nel non negoziare il mantenimento per la ex moglie può richiedere tempo, tenacia e sangue freddo, ma quando si tira in ballo la matematica tutto cambia.

Di solito si tratta solo di mostrare loro l’evidenza sull’eventuale scarico fiscale ed illustrare le ultime sentenze della Cassazione.

E’ sparito infatti il criterio del tenore di vita ed il calcolo del mantenimento.

Oggi viene infatti determinato sulla base di diversi elementi:

  • il patrimonio e il reddito netto di entrambi i coniugi
  • la durata del matrimonio
  • l’età e le condizioni di salute di chi chiede il mantenimento
  • il contributo dato da entrambi “alla conduzione familiare e alla formazione del patrimonio comune”
  • l’eventuale contributo per figli minori, disabili o non economicamente autosufficienti

Come vedi la questione del mantenimento è complessa ed ogni caso è diverso dall’altro.

Diventa, quindi, fondamentale chiedere il consiglio di un avvocato esperto in diritto di famiglia.

Informati ed impara a difenderti dagli assegni di mantenimento ingiusti!

Se sei un padre che sta pensando di separarsi o un marito che non vuole pagare assegni di mantenimento ingiusti alla propria moglie o un partner con o senza figli che vuole interrompere una convivenza, scarica la tua copia del mio nuovo libro “Mai più padri bancomat” direttamente su Amazon.

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ALL’INTERNO DI QUESTO LIBRO SCOPRIRAI:

  • L’errore fondamentale che devi assolutamente evitare di commettere prima di iniziare una separazione.
  • Perché la separazione consensuale rappresenta in ogni caso la strada migliore da intraprendere.
  • L’importanza di analizzare con attenzione la tua situazione reddituale e patrimoniale prima di procedere con la separazione dal tuo coniuge.
  • In che modo è possibile generare risparmio fiscale attraverso la deducibilità degli assegni di mantenimento.
  • Come calcolare l’ammontare dell’assegno di mantenimento nel caso di una coppia con o senza figli, convivente e non convivente.
  • Perché l’età anagrafica di un figlio è un elemento di per sé insufficiente a determinare la cessazione dell’obbligo di mantenimento.
  • In quali casi l’assegno di mantenimento può essere modificato e/o revocato.
  • I contratti di convivenza: cosa sono, come sono regolamentati e perché è opportuno stipularli se non sei sposato e convivi con il tuo partner.
  • A quali conseguenze vai incontro se non riesci a pagare il mantenimento alla tua ex-moglie o ai tuoi figli.
  • La differenza fondamentale tra assegni familiari e assegni di mantenimento.
  • L’importanza di stabilire correttamente in sede di separazione la spettanza degli assegni familiari per evitare futuri problemi.
  • Le coppie di fatto: cosa sono e quali sono gli obblighi e i doveri a cui devono attenersi durante la convivenza.
  • Quali sono gli unici casi in cui si può risolvere un contratto di convivenza.
  • …e molto altro ancora!

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9 consigli per sopravvivere al divorzio durante le vacanze di Natale

9 consigli per sopravvivere al divorzio durante le vacanze di Natale

Non c’è modo per addolcire la pillola.

Sopravvivere alla separazione o al divorzio durante le vacanze di Natale è difficile e nella migliore delle ipotesi molto impegnativo.

Non puoi fare a meno di ricordare il Natale scorso, quando tu e la tua famiglia eravate ancora tutti insieme.

Ti senti solo, vuoto e triste, oppure sei pieno di rabbia, risentimento o autocommiserazione.

Non importa cosa provi, una cosa è certa: non sei in sintonia con il clima di gioia natalizia.

Ecco 9 suggerimenti che ti aiuteranno a rendere il Natale meno stressante.

1. Sii realista

Quest’anno regalati aspettative realistiche.

Non stressarti per dimostrare che sei la madre o il padre dell’anno e concediti una pausa.

Cerca di non litigare con la tua ex e prenditi del tempo da trascorrere con i tuoi figli.

Meno regali e più tempo di qualità dedicato a loro, vedrai che i tuoi figli lo apprezzeranno.

2. Non organizzare feste pietose

Separarsi durante le festività natalizie è terribile, così come non condividere il Natale con i tuoi figli.

E’ deprimente anche se stai ancora insieme a tua moglie o a tuo marito, ma sai che questo sarà probabilmente il tuo ultimo Natale insieme.

Nessuna di queste cose è divertente.

Ma concentrarsi su tutto ciò che NON HAI ti farà solamente sprofondare nell’autocommiserazione e frustrazione.

3. Pianifica in anticipo

Questo non è l’anno per essere spontanei.

Quando il tuo intero mondo sta crollando, hai bisogno di qualcosa a cui aggrapparti!

Più sei organizzato e più riesci a pianificare in anticipo, aumentano le probabilità che possa trascorrere un Natale decente.

Se sei già separato, inizia subito a pianificare dove saranno i bambini alla vigilia di Natale e il giorno di Natale!

Attendere fino all’ultimo minuto aggiungerà ulteriore stress non solo a te stesso ma soprattutto ai tuoi figli.

4. Concediti dei regali

Quest’anno fatti un regalo: concediti il lusso di pensare a te stesso.

Quest’anno concediti il ​​permesso di:

– NON fare cose che non ti danno gioia;

– NON andare alle feste se non ne hai voglia;

– NON ascoltare le chiacchiere della tua ex;

– NON essere risucchiato dai drammi del tuo ex.

Concediti il lusso di prenderti cura di te stesso:

PER poter essere gentile con te stesso e con i tuoi figli;

PER permetterti di essere triste se è così che ti senti;

PER regalarti quelle piccole cose che ti rendono felice;

PER dire “No”.

5. Concentrati sul quadro generale

E’ più facile a dirsi che a farsi!

Certo, il Natale è importante, ma lo sono anche gli altri 364 giorni dell’anno.

Se il tuo Natale quest’anno non è speciale, quasi sicuramente l’anno prossimo sarà migliore.

Per quanto riguarda i tuoi figli, prenderanno spunto da te: se ti vedranno trarre il meglio da un Natale non propriamente perfetto, è molto probabile che seguano il tuo esempio ed impareranno a sopravvivere.

6. Lascia andare il senso di colpa

Quest’anno, regalati  un Natale “senza sensi di colpa”.

Invece di sentirti in colpa per il fatto che i tuoi figli non  trascorreranno più lo stesso Natale di una volta, prova a sentirti grato per il fatto che puoi creare tu nuove tradizioni natalizie.

Invece di sentirti in colpa per non essere stato il genitore “perfetto”, prova ad essere grato del fatto che puoi insegnare ai tuoi figli come essere flessibile e come affrontare le avversità della vita.

Sentirsi grati è uno dei modi migliori per non cedere al senso di colpa.

7. Vivi lo spirito natalizio

È uno spirito di altruismo e condivisione.

Quest’anno concentrati e cerca di entrare in contatto con quello spirito natalizio e fai qualcosa per qualcuno che è meno fortunato di te.

Può sembrare un cliché, ma condividere il tuo tempo e la tua energia con altri che hanno ancora meno di te ti ricorderà quanto sei veramente fortunato, nonostante tu debba affrontare la separazione o il divorzio proprio durante le vacanze di Natale.

Se vuoi essere davvero originale ed alternativo, estendi lo spirito natalizio anche al tuo ex. Metti da parte i tuoi sentimenti e fai lo shopping natalizio con i tuoi figli aiutandoli a comprare un regale anche per il tuo ex.

Mostra loro che, indipendentemente da come ti senti nei confronti del tuo ex, lo rispetti come genitore dei tuoi figli.

Certo, se tu ed il tuo ex siete impegnati nella terza guerra mondiale, potrebbe essere molto difficile negoziare la tregua natalizia (anche solo temporaneamente).

Allo stesso tempo, potresti rimanere molto sorpreso da ciò che potrebbe accadere se provi.

8. Torna alle origini

Divorziato o no, è facile lasciarsi coinvolgere dal consumismo eccessivo delle festività natalizie.

Siamo costantemente bombardati da annunci pubblicitari che ci dicono cosa comprare, dove e come acquistarlo.

Quando il denaro è limitato, comprare cose che non puoi permetterti ti farà sentire un perdente gigantesco.

E la situazione peggiora quando il tuo ex ha appena comprato ai tuoi figli i giocattoli ed i gadget più costosi sul mercato, mentre tu a malapena puoi permetterti di mettere la cena sul tavolo.

Durante le festività natalizie, dimentica regali costosi e torna alle origini.

Concentrati sull’esperienza che crei, piuttosto che sui doni che fai o ricevi.

Trascorri del tempo con i tuoi figli, fatti coinvolgere nelle loro attività, guarda insieme i tuoi film preferiti.

Vai con loro in giro la sera per vedere le luci di Natale, cucina insieme a loro e concentrati sul goderti il tuo tempo insieme a loro, piuttosto che sul dare o ottenere regali.

Concentrati sulla creazione di esperienze che i tuoi figli non dimenticheranno mai.

In altre parole, fai di tutto per creare “momenti magici“.

9. Abbandona il conflitto

Durante le festività natalizie, cerca di diffondere la pace invece della guerra.

Lo so, è molto difficile, specialmente se hai un conflitto elevato.

Ma per la tua sanità mentale, così come per la felicità dei tuoi figli, prova a fare il più possibile per calmare il conflitto e trascorrere un Natale sereno.

Come si fa? Innanzitutto, DECIDI che non combatterai durante le vacanze natalizie.

Il solo fatto di decidere di non combattere renderà più probabile che tu ci riesca.

E ricorda di organizzare le tue vacanze il più possibile in anticipo.

Più pianifichi in anticipo, meno litigherai dopo.

E se hai un conflitto elevato, ricorda di parlare attraverso mail, sms o, se sei particolarmente tecnologico, tramite le apposite applicazioni create per i genitori separati.

Infine, evita di consumare alcolici se devi comunicare con la tua ex.

Anche se i drink analcolici non sono i tuoi preferiti, non ti faranno dire o fare cose di cui potresti pentirti in seguito!

 

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L’assegno di mantenimento per i figli. Ecco da dove iniziare

L’assegno di mantenimento per i figli. Ecco da dove iniziare

Ogni genitore è finanziariamente responsabile per il proprio figlio.

Per un bambino l’esperienza della separazione dei genitori rappresenta la perdita del proprio nucleo familiare ed è, quasi sempre, causa di un intenso disagio emotivo.

Per la maggior parte dei bambini è una vera propria corsa agli ostacoli intrisa di ansia, colpa, vergogna e dolore.

Nonostante ciò, ci sono delle cose che indubbiamente puoi fare per migliorare il modo con cui tuo figlio affronta questo cambiamento intorno a sé.

Queste sono cose che potrebbero davvero fare la differenza

  1. Metti i sentimenti e i bisogni del tuo bambino al primo posto.
  2. Lavora sodo per garantire che i tuoi figli abbiano buoni rapporti e un facile contatto con entrambi i genitori.
  3. I bambini possono adattarsi alla perdita quando possono fare affidamento sulla stabilità, quando ricevono informazioni oneste, quando sono incoraggiati a porre domande, a partecipare alle discussioni familiari ed a rivolgersi ad un adulto di fiducia per ottenere conforto.
  4. Decidi quando e come parlare ai tuoi figli della separazione, l’ideale sarebbe insieme all’altro genitore. Assicurati di dare una spiegazione semplice ed adeguata alla loro età.
  5. Cerca di proteggere i tuoi figli dal conflitto tra voi genitori: ciò potrebbe spaventarli e renderli particolarmente ansiosi.
  6. Ascolta le preoccupazioni di tuo figlio, accetta le sue emozioni ed esprimi comprensione per i suoi sentimenti di perdita e dolore.
  7. Fornisci rassicurazioni forti e costanti: “Va bene piangere”, “Non è colpa vostra”; spiega loro che non sono responsabili di ciò che accade in una relazione adulta.
  8. Non chiedere a tuo figlio di schierarsi, di agire come confidente o di fare da intermediario.
  9. Consenti loro di continuare la propria vita e di sviluppare e mantenere la relazione con ciascun genitore.
  10. Mantieni accordi prevedibili e affidabili, attieniti a routine e attività familiari e riduci al minimo i cambiamenti.
  11. Mantieni relazioni solide e familiari con i nonni, altri parenti stretti ed amici.
  12. Paga regolarmente l’assegno di mantenimento per i tuoi figli.

Ma chi deve sostenere il peso di mantenere finanziariamente i figli?

Generalmente il genitore che non  convive con il figlio dovrà pagare all’altro genitore un importo fisso ogni mese per la cura del minore.

Che cosa è l’assegno di mantenimento per i figli?

E’ un sostegno economico periodico, un assegno a cadenza mensile che l’ex coniuge non collocatario dei figli è destinato a versare all’altro coniuge per il loro mantenimento e cura.

L’assegno di mantenimento è utilizzato per:

Necessità di base: cibo, vestiti e alloggio, vale a dire generi alimentari, vestiario, mutuo o canone di locazione e bollette varie (acqua, gas, luce);

Esigenze educative: anche se un bambino frequenta la scuola pubblica, ci saranno spese relative al corredo scolastico, ai libri di testo ed alla mensa;

Esigenze mediche: medicine, visite mediche specialistiche, oculista, dentista, acquisto di occhiali, tutori, ecc.;

Assistenza all’infanzia: costi per baby sitter e asilo nido;

Attività extracurriculari: sport, campi estivi e programmi dopo scuola;

Intrattenimento:  forme di intrattenimento adatte all’età, tra cui Internet, TV, cinema, viaggi.

L’importo dell’assegno di mantenimento dovrebbe essere sufficiente per consentire ai bambini di mantenere lo stesso status economico di cui godevano quando mamma e papà erano uniti in matrimonio, sempre tenendo conto della necessità dei genitori non collocatari di guadagnarsi da vivere senza essere costretti a soffrire.

Come viene determinato il mantenimento per i figli?

L’assegno di mantenimento per i figli viene determinato tenendo conto di una varietà di fattori:

Redditi patrimoniali di marito e moglie (beni immobili, rendite finanziarie, redditi diversi, ecc,);

Spese per il canone di locazione o per il mutuo della casa coniugale;

Assegnazione della casa familiare a favore del coniuge al quale sono stati affidati i figli. Tale circostanza produce immediati effetti circa l’aumento di spese a carico dell’ex coniuge obbligato al pagamento, in quanto dovrà rinunciare all’unica casa in comproprietà con la moglie per affittare un altro immobile;

La quantità di tempo che il bambino trascorre con ciascun genitore. Ad esempio, il mantenimento dei figli può essere ridotto se trascorrono molto tempo con il genitore non affidatario, dal momento che sarà  lo stesso genitore a fornire direttamente il sostegno economico e l’ assistenza ai minori durante i periodi in cui i figli sono collocati presso di lui.

L’assegno di mantenimento per i figli può essere modificato?

Il mantenimento dei figli è sempre modificabile.

L’ex coniuge che è obbligato a pagare l’assegno mensile può chiedere una riduzione dell’importo solo in particolari circostanze.

Ad esempio, un genitore può perdere il lavoro, subire uno stato di disoccupazione incolpevole, ammalarsi, diventare disabile, in questi casi è un suo diritto richiedere una riduzione.

D’altro canto, potrebbe subire un miglioramento delle proprie condizioni economiche, come ricevere un’eredità significativa o aumentare sostanzialmente il proprio reddito.

In tal caso, potrebbe essergli richiesto di contribuire al mantenimento dei figli in misura maggiore.

Fino a quando devo pagare il mantenimento per i figli?

Il dovere dei genitori di mantenere i figli non si esaurisce con il raggiungimento della maggiore età. Ragion per cui l’assegno di mantenimento per i figli maggiorenni è obbligatorio nel caso in cui il figlio non sia ancora economicamente autosufficiente.

Sempre più frequenti, infatti, sono i casi in cui il figlio avendo superato già da tempo i 18 anni non sia in grado di mantenersi da solo perché iscritto all’università o perchè in cerca di una occupazione confacente alle proprie inclinazioni ed agli studi svolti.

La Cassazione con diverse pronunce ha chiarito che l’indipendenza economica consiste nel percepimento di un reddito corrispondente alla professionalità raggiunta dal soggetto, collegata allo svolgimento di un’attività lavorativa remunerata o quantomeno all’avvio verso di essa, con prospettive concrete tali da assicurare al figlio maggiorenne un introito stabile e sicuro anche per l’avvenire.

Ma è anche vero che questo supporto non può durare a vita, soprattutto nei confronti dei figli “fannulloni e bamboccioni “ che rifiutano di lavorare ed hanno un atteggiamento di inerzia.

Nel caso invece di figli maggiorenni portatori di gravi handicap, si applica interamente la disciplina prevista per i figli minori.

Chiama un avvocato esperto in diritto di famiglia per le tue domande sull’assegno di mantenimento per i figli!

Se devi pagare il mantenimento per i tuoi figli ti invitiamo a contattarci. Chiamaci e ti spiegheremo come puoi proteggere i tuoi diritti, come ridurre le spese e garantire un mantenimento adeguato ai tuoi figli. Ti aspettiamo!

Assegno di mantenimento in favore dell’ex coniuge.     Cosa devo sapere prima di separarmi?

Assegno di mantenimento in favore dell’ex coniuge. Cosa devo sapere prima di separarmi?

Scopri cosa sono e come funzionano gli assegni di mantenimento prima di chiedere la separazione.

Cos’è l’assegno  di mantenimento?

Lo scopo del’’assegno di mantenimento è  quello di limitare gli effetti economici  ingiusti di una separazione, fornendo un reddito continuativo al coniuge che non guadagna o che guadagna meno dell’altro.

Generalmente il coniuge che guadagna più dell’altro può essere costretto/a a pagare un assegno di mantenimento all’altro.

Non esiste, però,  una formula stabilita per definire l’esatto ammontare del mantenimento,  sebbene ci siano una serie di linee guida non vincolanti, che i giudici e gli avvocati seguono.

Ciononostante,  l’assegno di mantenimento viene deciso caso per caso e vi è molta variabilità nei risultati.

Attenzione però! L’assegno di mantenimento in favore dell’ex coniuge non deve essere confuso con l’assegno di contribuzione al mantenimento e sostegno dei figli di cui parleremo nel prossimo post.

Quali sono i criteri per la determinazione dell’assegno di mantenimento?

Determinare il giusto ammontare dell’assegno di mantenimento è più un’arte che una scienza.

Ci sono, tuttavia, una serie di fattori che vengono  presi in considerazione come:

  • l’età, le condizioni fisiche, lo stato emotivo e le condizioni finanziarie degli ex coniugi;
  • il periodo di tempo necessario al coniuge economicamente più debole  affinché, con un’istruzione o formazione adeguata, diventi autosufficiente;
  • il tenore di vita della coppia durante il matrimonio;
  • la durata del matrimonio;
  • il contributo reciproco alla carriera;
  • la capacità  contributiva  del coniuge obbligato a versare il mantenimento di sostenere economicamente se stesso e l’ex coniuge.

Fondamentalmente, il giudice esaminerà tutti i fattori economici che influenzano ciascuna parte  e proverà a ripartire il reddito familiare in modo equo tra i coniugi.

Per quanto tempo deve essere corrisposto il mantenimento?

I tribunali generalmente non fissano un limite di tempo per l’assegno di mantenimento .

Ciò non significa che dovrai pagare il mantenimento per sempre o che riceverai l’assegno di mantenimento per sempre.

Significa solamente che i tribunali non vogliono impegnarsi a guardare  “la sfera di cristallo” con troppi anni di anticipo per vedere quale sarà la situazione finanziaria di ciascun coniuge  nel futuro.

Ad ogni modo, se cambiano le condizioni economico-finanziarie di una delle parti si può chiedere una modifica al giudice (aumento, riduzione o integrazione dell’assegno)

La maggior parte dei mantenimenti  termina nel momento in cui il ricevente si risposa o inizia una convivenza.

L’assegno di mantenimento al coniuge è deducibile?

La risposta è si.

Le somme corrisposte alla moglie o al marito, possono essere portate in deduzione dalla dichiarazione dei redditi e quindi sottratte al reddito prima di calcolare l’imposta da pagare.

Per chi paga il mantenimento la spesa è deducibile dal reddito, mentre per l’altro coniuge che lo riceve, tali somme sono considerate ai fini fiscali assimilate al reddito da lavoro dipendente

Chiama un avvocato  esperto  in diritto di famiglia per le tue domande  sull’assegno di mantenimento

La questione  degli assegni di mantenimento inevitabilmente emergerà  in moltissime separazioni, sia consensuali che giudiziali.  

Dopo la separazione  è sempre molto  difficile ristabilirsi finanziariamente  ed una corretta strategia  applicata agli assegni di mantenimento  può  svolgere un ruolo determinante  per adattarsi alla nuova vita  post-matrimonio.

Non cadere nella trappola della separazione conflittuale e riconduci la tua separazione ad una serena trattativa d’affari.

Per comprendere  quali sono le  tue opzioni e se effettivamente puoi ricevere o sarai costretto a corrispondere l’assegno di mantenimento, è importante parlare con un avvocato esperto di diritto di famiglia.

Se stai prendendo in considerazione la separazione o già ti stai separando, ti invito a contattarci!

Chiamaci e ti spiegheremo come puoi tutelare i tuoi diritti e come ridurre le spese per la separazione.

Divorzio, figli e festività: le 10 regole da seguire

Divorzio, figli e festività: le 10 regole da seguire

Se siamo divorziati con bambini, non saremo mai completamente divorziati!

Noi ed il nostro ex saremo sempre collegati da un invisibile cordone ombelicale per tutta la vita.

E anche se pensiamo di aver completamente escluso l’ex dalla mente e dalla nostra vita, rimarremo, aihmè, interconnessi attraverso i bambini.

Diventare amici dei nostri ex non è certamente un traguardo a cui possiamo ambire noi genitori italiani; lasciamo queste cose ai popoli anglosassoni che sono molto più accomodanti e concilianti di noi latini.

Potremmo, invece, sforzarci di considerare i nostri ex dei partner commerciali ed instaurare con loro una relazione formale, relativamente non coinvolta, governata da chiare regole di comportamento e da atteggiamenti educati, ma non eccessivamente amichevoli.

E in che modo, poi, possiamo sviluppare una relazione efficace e professionale, che funzioni per noi e per i nostri figli?

Potremmo incominciare a gestire bene le festività natalizie!

Questa potrebbe essere la roadmap da seguire:

1. Ricordiamoci che le vacanze non riguardano solo noi
Incoraggiamo i nostri figli a trascorrere le festività con l’altro genitore anche se non digeriamo la prospettiva di restare soli.

2. Entriamo nello spirito del Natale
Questo è il tempo di dare, donare e perdonare.

3. L’amore per i nostri figli vale molto più del denaro
Il nostro tempo, la nostra attenzione, la nostra presenza sono molto più importanti per i nostri figli che doni generosi e costosi.

4. Le vacanze non sono una competizione con il nostro ex
Insegniamo ai nostri figli il vero significato delle vacanze, non l’inutilità del materialismo.

5. Comunichiamo e coordiniamoci con l’altro genitore
Una breve e-mail, un messaggio telefonico o una conversazione possono  far sì che non vengano duplicati regali e che non si organizzino feste concomitanti a cui i nostri figli non riuscirebbero a partecipare.

6. Cerchiamo di essere più precisi possibili
Predisponiamo un piano dettagliato relativamente ai luoghi, orari e modalità di scambio.I nostri figli si sentiranno più sicuri e si eviteranno inconvenienti derivanti dalla disorganizzazione.

7. Festeggiamo parte delle vacanze  con l’altro genitore
Prendiamo seriamente in considerazione l’idea di festeggiare parte delle  festività insieme  all’altro genitore specialmente se la separazione è recente.

8. Prepariamo  un piano per il prossimo anno
Se abbiamo affrontato l’agonia dei negoziati dell’ultima ora, creiamo un piano per il prossimo anno. Saranno tutti più felici ed eviteremo inutili conflitti alla vigilia delle vacanze.

9. Stabiliamo nuove  tradizioni con i nostri figli
Stabiliamo nuove tradizioni con i nostri figli che rimarranno con loro per tutta la vita.

10. Impariamo ad essere genitori affidabili
“I genitori devono essere affidabili non perfetti, i figli devono essere felici, non farci felici” [Madre Teresa di Calcutta ]