E vissero … infelici e conviventi!

E vissero … infelici e conviventi!

Nulla separa di più due persone quanto la convivenza!

Se la capanna si rivela troppo stretta per i due cuori e la convivenza diventa intollerabile, l’unico rimedio utile è la separazione.

Non esiste, infatti, alcun farmaco idoneo a combattere la cosiddetta intollerabilità, che come un virus si insinua in gran parte delle coppie, sposate e non, determinando la completa distruzione del legame di coppia.

Ma cosa significa, in realtà, la locuzione “intollerabilità della convivenza”?

La violazione degli obblighi familiari reiterati e protratti nel tempo è stata considerata, per lungo tempo, una circostanza oggettiva di particolare gravità in grado di minare in modo considerevole il rapporto tra i coniugi.

Si cercava, in questo modo, di salvaguardare l’esigenza di garantire l’unità della famiglia e il diritto di ciascun coniuge alla prosecuzione della convivenza, a meno che non si verificassero, appunto, fattori di intollerabilità oggettiva.

Ma non necessariamente la frattura del rapporto coniugale è imputabile ad una violazione così grave: spesso la condizione di disaffezione e distacco di una delle parti è determinata da altre cause.

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