CHIAMACI AL NUMERO: 0733.81.45.54 info@studiolegaleforani.it
Prendere il cellulare del proprio partner per controllare gli sms può essere molto pericoloso

Prendere il cellulare del proprio partner per controllare gli sms può essere molto pericoloso

Ognuno di noi ha tre vite: una pubblica, una privata ed una segreta.

Oggi sembra che tutti i nostri segreti siano intrappolati nella sim di un cellulare.

La nostra scatola nera per eccellenza.

Cosa potrebbe accadere se venissero alla luce tutti gli sms scritti e ricevuti?

Lo sappiamo tutti che scoprire l’infedeltà del proprio partner può essere psicologicamente e fisicamente devastante.

(altro…)

Il tradimento ai tempi del web

Il tradimento ai tempi del web

tasto del computer con simbolo del cuore

Si dice  che la forma più romantica e più pura di amore sia quella che esclude la sfera della sessualità e della passionalità e che viene sublimata nell’amore platonico.

Secondo alcuni questo tipo di amore è sintomo di nevrosi e determina un’ inutile sofferenza.

Quello che possiamo dire con certezza è che non sarà mai causa di addebito della separazione.

Ce lo conferma la Corte di Cassazione, Sezione I, con la sentenza n. 8929 del 12.04.2013, la quale ha stabilito che se il legame si è rivelato “ platonico”  perché “essenzialmente concretatosi in contatti telefonici o via internet, data anche la notevole distanza tra i luoghi di rispettiva residenza e non connotato da reciproco coinvolgimento sentimentale con condivisione e ricambio di lei dell’eventuale infatuazione di lui“, la separazione non è sanzionabile con l’addebito.

La Corte ha, infatti, escluso che  “lo scambio interpersonale, extraconiugale” possa “assumere i connotati di una relazione sentimentale adulterina e, comunque, quelli di una relazione atta a suscitare plausibili sospetti di infedeltà coniugale traducibili o tradottisi in contegni offensivi per la dignità e l’amore“ dell’altro coniuge.

Quindi, via libera all’amore virtuale, a quell’amore che determina una vicinanza emotiva, piena di segreti e di sessualità fantasticata tra due interlocutori che sono fisicamente separati dalla lontananza.

La nuova forma di infedeltà che sfocia nel tradimento mentale non ha conseguenze giuridiche, purché rimanga privata a tal punto da non ingenerare alcun sospetto e da non ledere l’onore e la dignità dell’altro coniuge.

A noi piace credere che, tra le righe, i Giudici della Suprema Corte abbiano voluto lanciare il messaggio che non esiste amore sprecato e non corrisposto, in linea con quanto già magistralmente espresso dai sublimi versi danteschi “Amor c’ha nullo amato amar perdona“.