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A casa Nostra!

A casa Nostra!

Ecco il primo progetto di cohousing per una vita indipendente: A casa Nostra!

Si chiama  così il primo progetto di cohousing realizzato in applicazione della normativa sul “Dopo di noi” (legge n. 112/2016).

Il progetto, realizzato in collaborazione con l’Anffas Onlus di Montecanepino, il Comune di Potenza Picena e l’Ambito Territoriale 14, ha consentito la realizzazione della prima casa a gestione semi-autonoma abitata da cittadini con disabilità gravi.

Le soluzioni alternative all’istituzionalizzazione devono puntare al miglioramento della qualità di vita ed all’inclusione sociale delle persone con disabilità attraverso un approccio che contempli la dimensione bio-psico-sociale, ovvero l’interazione tra fattori biologici (genetici, biochimici, etc.), psicologici (personalità, comportamento, etc.) e sociali  (culturali, familiari, socioeconomici, etc.).

Le regole minime per il cohousing, indicate nel decreto emanato il 23  novembre 2016 dal Ministro del Lavoro, di concerto con il Ministro della Salute ed il Ministro dell’Economia e delle Finanze, sono le seguenti:

  • le soluzioni abitative devono concedere ospitalità massima a 5 persone;
  • le regioni possono derogare a detto limite, ma non possono superare quello di 10 persone;
  • gli spazi devono essere accessibili e vivibili come una casa propria, prevedendo anche l’uso di oggetti e mobili personali;
  • deve essere tutelata la riservatezza del soggetto;
  • le camere da letto devono essere singole;
  • devono essere previsti spazi per la quotidianità e il tempo libero;
  • deve essere prevista l’installazione di tecnologie domotiche e di connettività sociale;
  • la casa non deve essere isolata e deve essere ubicata in zona residenziale o, se all’interno di un progetto di agricoltura sociale, anche in zona rurale.

Il Progetto  “A casa Nostra” nasce nel rispetto di tutti i requisiti di legge e con il preciso  obiettivo di promuovere la vita indipendente delle persone con disabilità.

Tutti hanno diritto di  poter  scegliere dove vivere e con chi vivere e non sentirsi più confinati all’interno di strutture speciali.

Il grande traguardo raggiunto è il frutto di tanto lavoro e di efficaci collaborazioni tra associazioni ed enti pubblici.

E’ proprio vero  che il lavoro di squadra divide i compiti, ma moltiplica i successi!

Samuela Baiocco: vivere la diversità come un’opportunità

Samuela Baiocco: vivere la diversità come un’opportunità

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“Correre oltre me”  è l’opera prima dell’esordiente Samuela Baiocco edita dalla Zefiro Srl.

Un romanzo autobiografico scritto da una giovane donna che con coraggio, determinazione  ed ironia ha messo a nudo se stessa raccontando la propria storia.

Samuela Baiocco è nata e cresciuta a Fermo nelle Marche.  Fin dalla nascita vive l’esperienza di una grave disabilità motoria che, però, non le ha impedito di realizzarsi.

Si è laureata in Sociologia ad Urbino con lode e lavora presso il Comune di Fermo dopo aver vinto un concorso pubblico “non per categorie protette”.

Samuela nel suo romanzo svela l’esperienza della sofferenza unita ad una inesauribile energia vitale.

Ci descrive con forza e fierezza i suoi pensieri e la sua determinazione nel rivendicare un ruolo, il suo ruolo, nel mondo.

Caratteristiche di una tenace guerriera.

Ecco come ha risposto alle nostre domande.

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Sai davvero chi sono le persone con disabilità?

Sai davvero chi sono le persone con disabilità?

Dal 1981, il 3 dicembre viene celebrata la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità: International Day of People of Disability.

Questa ricorrenza è stata istituita  per promuovere una più diffusa e approfondita conoscenza sui temi della disabilità, per sostenere la piena inclusione delle persone con disabilità in ogni ambito della vita e per allontanare ogni forma di discriminazione e violenza.

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Ecco a voi la legge per il “ Dopo di Noi ”

Ecco a voi la legge per il “ Dopo di Noi ”

Il Dopo di Noi è una espressione semplice, diretta, ma fortemente evocativa.

E’ la sintesi di un concetto che racchiude in sé tutta la preoccupazione  e l’incertezza di ciò che potrebbe accadere ai figli dopo la morte dei genitori.

Ovviamente ci riferiamo alla tutela patrimoniale e morale dei c.d. soggetti deboli ed in particolare delle persone che presentano delle disabilità.

L’innegabile aumento del benessere e le maggiori capacità di cura hanno provocato un aumento dell’età media anche di coloro che sono affetti da gravi disabilità, che sempre più spesso sopravvivono ai loro genitori.

Purtroppo i tradizionali strumenti di protezione previsti dal nostro ordinamento (amministrazione di sostegno, interdizione, inabilitazione, etc.) per i soggetti incapaci non sono sufficienti per sopperire a quell’angoscia di programmare il futuro per coloro che non sono in grado di provvedere a se stessi.

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