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Non si può impedire la frequentazione dei figli al nuovo compagno

Non si può impedire la frequentazione dei figli al nuovo compagno

Avvocato, non voglio che i miei figli passino del tempo con la nuova compagna del padre. Come posso impedirlo?”

Questa è la frase che noi avvocati, in sede di regolamentazione delle modalità di affidamento dei figli, ci sentiamo spesso rivolgere dai nostri assistiti, siano essi ex mogli-madri o ex mariti-padri.

Nella maggior parte dei casi, gli appellativi che vengono utilizzati per descrivere la nuova compagna o il nuovo compagno assumono connotati più coloriti con sfumature tendenti ad una volgarità spinta e mordace.

Ma il profondo e non troppo latente significato è quello di non consentire che durante le visite ai figli vi sia la presenza anche della nuova compagna/o con cui il padre o la madre abbiano intessuto una relazione sentimentale.

Il motivo di tale – e purtroppo frequente – atteggiamento nasce da un alto grado di conflittualità tra gli ex coniugi, e dall’incapacità di accettare la presenza nella vita dei propri figli di altre figure adulte che occupano un posto di rilievo nella vita dell’altro genitore.

La Cassazione già nel gennaio 2009, con la sentenza n. 283, aveva stabilito che non si può prevedere il divieto che agli incontri previsti per il padre o la madre non collocataria sia presente anche il nuovo partner.

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