Orfani speciali: una legge per i bambini di femminicidi

Orfani speciali: una legge per i bambini di femminicidi

“Balloon girl” – “La ragazza con il palloncino”  è uno dei lavori più famosi di Bansky. Ancora ignota, invece,  risulta l’identità dell’autore.
Nessuno sa con certezza chi si nasconda dietro il nome Bansky,  forse una donna, forse un gruppo di artisti.
Una cosa è certa: Bansky rappresenta la street art per eccellenza, le sue opere documentano la povertà della condizione umana e rappresentano tutti quegli aspetti della realtà che si ha interesse a mantenere celati.

“La ragazza con il palloncino” è forse l’opera che può meglio rappresentare il contenuto della Legge n. 4 emanata l’11 gennaio 2018, riguardo gli orfani speciali.

La normativa introduce modifiche  al codice civile, al codice penale, al codice di procedura penale e ad altre disposizioni in favore degli orfani per crimini domestici.

Bambini e bambine, cioè, che hanno perso la madre per mano del padre, a volte anche assistendo al delitto.
Per loro  è prevista, innanzi tutto, la possibilità di essere ammessi al patrocinio a spese dello Stato a prescindere da qualsiasi limite di reddito.

Viene poi assicurata loro l’assistenza medico-psicologica gratuita, a cura del Servizio Sanitario Nazionale, per tutto il tempo occorrente al pieno recupero del loro equilibrio psicologico.
E’ poi riconosciuta  una quota di riserva nelle assunzioni, nonché l’accesso al Fondo di rotazione per la solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso, delle richieste estorsive, dell’usura e dei reati intenzionali violenti.

Viene infine previsto che il Tribunale competente provveda all’affidamento dei minori orfani per crimini domestici privilegiando la continuità delle relazioni affettive consolidatesi con i parenti fino al terzo grado e, soprattutto, tra fratelli e/o sorelle.

Altro aspetto non meno importante, è la possibilità per i figli della vittima di crimini domestici di chiedere la modificazione del proprio cognome, ove coincidente con quello del genitore condannato in via definitiva.

L’omicidio della moglie o della  compagna è un crimine devastante e lo è ancor di più per i figli che diventano orfani due volte.
Questa legge, sebbene in ritardo fornisce delle risposte concrete alle vere vittime, ai c.d. “orfani speciali”, agli  spettatori silenziosi di crimini efferati, e contribuisce ad infrangere definitivamente il solidissimo tabù culturale della negazione della violenza domestica.

Le parole sono importanti: linguaggio e parità di genere

Le parole sono importanti: linguaggio e parità di genere

[vc_row][vc_column][vc_column_text]Alcuni sono cintura nera di blah, blah, blah!

Le parole e il linguaggio, però, non sono irrilevanti.

Le parole sono codici con cui definiamo cose, sentimenti, categorie, persone.

Le parole ci definiscono e ci rinchiudono, se non ben utilizzate, in stereotipi da cui è difficile uscire.

Le parole contano.

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Prendere il cellulare del proprio partner per controllare gli sms può essere molto pericoloso

Prendere il cellulare del proprio partner per controllare gli sms può essere molto pericoloso

Ognuno di noi ha tre vite: una pubblica, una privata ed una segreta.

Oggi sembra che tutti i nostri segreti siano intrappolati nella sim di un cellulare.

La nostra scatola nera per eccellenza.

Cosa potrebbe accadere se venissero alla luce tutti gli sms scritti e ricevuti?

Lo sappiamo tutti che scoprire l’infedeltà del proprio partner può essere psicologicamente e fisicamente devastante.

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La poesia ci salverà? Intervista ad Umberto Piersanti

La poesia ci salverà? Intervista ad Umberto Piersanti

25 NOVEMBRE 2014 – Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

FamigliaBlog ha avuto il privilegio di intervistare Umberto Piersanti, una delle voci più originali e più importanti nel panorama della poesia contemporanea.

Candidato al premio Nobel per la letteratura nel 2005, è accreditato dalla critica  come uno dei maggiori protagonisti della cultura poetica nazionale.

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Condannato il coniuge che cambia la serratura della casa famigliare impedendo l’ingresso all’altro coniuge

Condannato il coniuge che cambia la serratura della casa famigliare impedendo l’ingresso all’altro coniuge

Quando l’amore finisce le porte si chiudono, così come spariscono i nomi dei propri coniugi e le date di matrimonio tatuate sulle più disparate parti del proprio corpo.

Come a dire se mi lasci ti cancello o se mi lasci ti “sbatto fuori (casa)”!

E se per l’eliminazione di tatuaggi sono sufficienti diverse ed efficaci tecniche laser, non sempre ci è consentito cacciare di casa l’ex che ci ha tradito, senza incorrere in spiacevoli conseguenze penali.

E’ quanto accaduto ad un marito che arbitrariamente sostituiva la serratura della casa famigliare della quale era comproprietaria la moglie, con il preciso intento di impedire alla donna l’accesso alla abitazione.

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Per chi suona il campanello. Modalità dello stalking

Per chi suona il campanello. Modalità dello stalking

Quando l’amore viene il campanello suonerà …”, cantava Orietta Berti nel lontano 1970, e dopo 44 anni il campanello suona ancora, ma il ritornello della canzone dovrebbe essere aggiornato a “quando lo stalker viene il campanello suonerà …”.

Il reato più gettonato del momento, lo stalking, può assumere diverse forme e modalità.

Il comportamento di stalking più originale giunto alla ribalta delle cronache giudiziarie è stato quello di un uomo che ha molestato la ex moglie suonando alla porta della sua abitazione in continuazione, dalle 5,30 fino alle 6,40.

Nella stessa occasione, non ancora soddisfatto della molestia arrecata, si adoperava per interrompere il quadro elettrico ubicato all’esterno della casa.

Solamente l’intervento dei Carabinieri faceva cessare il comportamento molesto.

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