2Parlare di  privacy su  Facebook  sembra  un‘assurdità.

La privacy è il diritto alla riservatezza delle informazioni personali e della propria vita privata, riconosciuto a tutti, grandi e piccini.

Ma sappiamo come comportarci quando si tratta di tutelare quella dei nostri figli?

Il codice della privacy (D. Lgs. n. 196/2003) stabilisce che non devono essere pubblicate le immagini di minori in modo che siano riconoscibili, anche se si tratta di fatti di rilevanza pubblica, a meno che non ci sia l’autorizzazione esplicita dei genitori.

Si sa, però, che ogni genitore malvolentieri resiste alla tentazione di pubblicare le foto della propria adorata progenie su Facebook, per immortalarne e condividerne tutti i momenti più significativi, dalla nascita allo spuntare del primo dentino.

Si pensi che, secondo una statistica inglese, quasi il 70% delle neo-mamme e dei neo-papà posta su Facebook, a meno di un’ora dalla loro nascita, le foto dei neonati.

Forse, però, non tutti sanno che pubblicare foto su Facebook significa immetterle in rete per un tempo indefinito ed in modo permanente (vedi anche art. “Figli digitali e genitori analogici”).

Per tutelarsi non è sufficiente cancellare le foto dal social network o gestire correttamente le impostazioni sulla privacy, limitandone la visibilità e la possibilità di condivisione.

Le immagini dei minori non dovrebbero essere affatto pubblicate.

Altrimenti, si arriva al paradosso per cui sono gli stessi genitori a rendere vulnerabili i propri figli, trasformando le loro foto in facile preda per i pedofili.

Non è raro che siano le scuole o gli asili a pubblicare in rete foto e video dei propri alunni minorenni.

Ciò è consentito dalla legge solo previo consenso espresso dei genitori e soltanto attraverso le pagine del sito istituzionale della scuola (pubblica o paritaria).

Il consenso non può essere generico, ma deve essere richiesto per ogni pubblicazione e per ogni evento, anche se collettivo.

Non è, invece, possibile, anche con il consenso dei genitori, la pubblicazione delle foto sui social network:

l’art. 18, comma 2, del D. Lgs. n. 196/2003 stabilisce, infatti, che “Qualunque trattamento di dati personali da parte di soggetti pubblici è consentito soltanto per lo svolgimento delle funzioni istituzionali”.

Ricordiamoci, quindi, che è sempre possibile chiedere alla scuola la cancellazione immediata delle immagini pubblicate illecitamente.

Attenzione anche a pubblicare su Facebook le foto dei figli minori dei nostri “amici”, potremmo trovarci involontariamente coinvolti in un processo penale.

Il Giudice di Pace di Foggia ha ritenuto colpevole del reato di lesione di diritto all’immagine, condannandolo al risarcimento dei danni morali in favore dei genitori,  l‘amico di famiglia che ha pubblicato sul proprio profilo Facebook le foto del battesimo del neonato.

Partecipare ad una festa e scattare delle fotografie non ci dà il diritto di pubblicarle, senza  il previo consenso dei soggetti ritratti.

In conclusione, evitiamo di pubblicare foto dei nostri figli: la migliore difesa resta sempre il buon senso!