24 settembre 2018 Avv. Francesca Forani

A casa Nostra!

Ecco il primo progetto di cohousing per una vita indipendente: A casa Nostra!

Si chiama  così il primo progetto di cohousing realizzato in applicazione della normativa sul “Dopo di noi” (legge n. 112/2016).

Il progetto, realizzato in collaborazione con l’Anffas Onlus di Montecanepino, il Comune di Potenza Picena e l’Ambito Territoriale 14, ha consentito la realizzazione della prima casa a gestione semi-autonoma abitata da cittadini con disabilità gravi.

Le soluzioni alternative all’istituzionalizzazione devono puntare al miglioramento della qualità di vita ed all’inclusione sociale delle persone con disabilità attraverso un approccio che contempli la dimensione bio-psico-sociale, ovvero l’interazione tra fattori biologici (genetici, biochimici, etc.), psicologici (personalità, comportamento, etc.) e sociali  (culturali, familiari, socioeconomici, etc.).

Le regole minime per il cohousing, indicate nel decreto emanato il 23  novembre 2016 dal Ministro del Lavoro, di concerto con il Ministro della Salute ed il Ministro dell’Economia e delle Finanze, sono le seguenti:

  • le soluzioni abitative devono concedere ospitalità massima a 5 persone;
  • le regioni possono derogare a detto limite, ma non possono superare quello di 10 persone;
  • gli spazi devono essere accessibili e vivibili come una casa propria, prevedendo anche l’uso di oggetti e mobili personali;
  • deve essere tutelata la riservatezza del soggetto;
  • le camere da letto devono essere singole;
  • devono essere previsti spazi per la quotidianità e il tempo libero;
  • deve essere prevista l’installazione di tecnologie domotiche e di connettività sociale;
  • la casa non deve essere isolata e deve essere ubicata in zona residenziale o, se all’interno di un progetto di agricoltura sociale, anche in zona rurale.

Il Progetto  “A casa Nostra” nasce nel rispetto di tutti i requisiti di legge e con il preciso  obiettivo di promuovere la vita indipendente delle persone con disabilità.

Tutti hanno diritto di  poter  scegliere dove vivere e con chi vivere e non sentirsi più confinati all’interno di strutture speciali.

Il grande traguardo raggiunto è il frutto di tanto lavoro e di efficaci collaborazioni tra associazioni ed enti pubblici.

E’ proprio vero  che il lavoro di squadra divide i compiti, ma moltiplica i successi!

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