19 luglio 2018 Avv. Francesca Forani

L’assegno di divorzio secondo le Sezioni Unite

Finalmente la tanto attesa sentenza della Cassazione a Sezioni Unite sull’assegno di divorzio.

La sentenza n. 18287, depositata lo scorso 11 luglio, attribuisce all’assegno di divorzio una funzione assistenziale, compensativa e perequativa.

Ma cosa significa?

L’assegno di divorzio da ora avrà esclusivamente finalità equilibratrice.

Verrà riconosciuto e valorizzato il ruolo ed il contributo fornito dall’ex coniuge economicamente più debole alla costituzione del patrimonio familiare.

In poche parole, l’assegno di divorzio, assumendo una funzione compensativa, diventa lo strumento che consente al coniuge più debole di ricevere quanto ha dato durante il matrimonio.

E’ un concreto riconoscimento del suo contributo alla realizzazione della vita familiare.

L’assegno di divorzio non potrà più consentire il ripristino del tenore di vita goduto durante il  matrimonio e non sarà più uno strumento esclusivamente assistenziale per il coniuge più debole.

Il nuovo assegno di divorzio offrirà una forte protezione al coniuge debole che non vedrà vanificati i sacrifici e le scelte compiute durante la vita matrimoniale, compromettendo carriera o aspettative di reddito.

Lo squilibrio che viene a crearsi con il divorzio e che l’assegno contribuirà a ridurre dovrà essere  accertato sulla base di una attenta valutazione di tutte le ragioni che l’hanno prodotto.

Il giudice, quindi, dovrà procedere ad “un accertamento probatorio rigoroso” delle ragioni che hanno determinato la sperequazione che si intende eliminare con l’attribuzione dell’assegno post-matrimoniale.

L’armonia ed i principi costituzionali di pari dignità e di solidarietà su cui si fonda il matrimonio dovranno caratterizzare anche la fase dello scioglimento del vincolo.

La vita è troppo breve per non viverla in pace ed in armonia!

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