9 maggio 2018 Avv. Francesca Forani

Cyberbulli: genitori condannati a risarcire

Genitori dei cyberbulli condannati al risarcimento dei danni causati dai loro figli per non aver correttamente assolto ai propri obblighi educativi e di controllo sui figli.

Ora si chiama danno da carenza educativa.

“Preoccupante è il clima di intolleranza e di violenza, non solo verbale nel quale vivono oggi coloro cui è demandato il processo educativo e formativo delle giovani e giovanissime generazioni “, sono queste le dure parole espresse dai giudici  del Tribunale di Sulmona con la sentenza del 9 aprile 2018.

Parole pesanti ed allarmanti che dovrebbero far riflettere ogni genitore.

genitori cyberbulliSembra proprio che i problemi di molti figli comincino quando i genitori non sapendo come educarli, scelgono di accontentarli.

Solo l’intervento del giudice può risvegliare il torpore in cui vivono questi genitori inconsapevoli del proprio  ruolo educativo.

Il Tribunale di Sulmona, infatti,  ha ritenuto responsabili per culpa in vigilando i genitori di alcuni ragazzi colpevoli di aver diffuso con il cellulare ad altri minori e senza alcuna autorizzazione, materiale pedopornografico (foto di una ragazza di anni quattordici senza vestiti) e di aver pubblicato tali foto su un falso profilo facebook creato appositamente.

Queste gravissime condotte lesive del diritto alla riservatezza, alla reputazione, all’onore  e all’immagine hanno determinato l’obbligo per i genitori dei cyberbulli di risarcire tutti i danni morali alla vittima minorenne ed ai suoi familiari.

Il comportamento dei cyber-bulli ha dimostrato la completa assenza di senso critico  misto ad una grave incapacità di  discernimento  e di scelta nel rispetto altrui.

 

Vedi anche: Ferire con un click, finalmente la legge contro il cyberbullismo

 

 

Solamente il genitore che potrà dimostrare il completo assolvimento dei propri obblighi educativi e di controllo sul figlio, potrà essere esonerato dalla condanna risarcitoria.

Forse, è  bene non dimenticare il vecchio proverbio che ci ricorda come la condotta dei genitori è la guida dei figli.

 

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