17 marzo 2017 Francesca Forani

Due padri gay e cittadini italiani hanno chiesto la trascrizione in Italia, in base all’articolo 36 comma 4 della legge 184/83, della adozione di due bambini avvenuta nel Regno Unito.

E’ proprio la nostra legge dell’ormai lontano 1983 a prevedere la validità anche in Italia dell’adozione avvenuta in un paese straniero da parte di cittadini italiani che dimostrino di avervi soggiornato continuativamente e di avervi la residenza da almeno due anni, purché essa sia “conforme ai principi della Convezione dell’Aja” del 29 maggio 1993.

adozione gay

Il tribunale di Firenze, interessato della vicenda,  disponeva la trascrizione in Italia dei provvedimenti emessi dalla Corte britannica, riconoscendo ai bambini lo status di figli e la cittadinanza italiana.

E’ stato rilevato dai giudici fiorentini, infatti,  la prevalenza dell’interesse superiore dei minori  a conservare lo status di figlio, riconosciuto da un atto valido in un altro Paese .

Il mancato riconoscimento in Italia del rapporto di filiazione esistente nel Regno Unito, avrebbe determinato una ‘incertezza giuridica’ pregiudizievole all’identità personale dei minori.

Questi sono i fatti, nessuna provvedimento giudiziario è stato emesso al fine di dare il  “nulla osta” all’adozione di bambini da parte di due coppie di gay.

Si è semplicemente attuato un giudizio di compatibilità con l’ordine pubblico di un provvedimento straniero con effetti nel nostro Paese.

I giudici valutando comparativamente l’interesse del minore con gli altri interessi, anch’essi tutelati dal nostro ordinamento giuridico  e considerandolo  prevalente sulla base di un giudizio di bilanciamento,  ha autorizzato la trascrizione  dell’avvenuta adozione anche in Italia.

Non vi è alcuna discrezionalità  nella decisione ma solo una presa d’atto che  “si tratta di una vera e propria famiglia e di un rapporto di filiazione in pena regola che come tale va pienamente tutelato”.

Concludendo, quindi, la risposta alla domanda iniziale è “ No, in Italia non si può ancora parlare di adozione da parte di coppie omosessuali”.

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