4 luglio 2016 Francesca Forani

Ecco a voi la legge per il “ Dopo di Noi ”

Il Dopo di Noi è una espressione semplice, diretta, ma fortemente evocativa.

E’ la sintesi di un concetto che racchiude in sé tutta la preoccupazione  e l’incertezza di ciò che potrebbe accadere ai figli dopo la morte dei genitori.

Ovviamente ci riferiamo alla tutela patrimoniale e morale dei c.d. soggetti deboli ed in particolare delle persone che presentano delle disabilità.

L’innegabile aumento del benessere e le maggiori capacità di cura hanno provocato un aumento dell’età media anche di coloro che sono affetti da gravi disabilità, che sempre più spesso sopravvivono ai loro genitori.

Purtroppo i tradizionali strumenti di protezione previsti dal nostro ordinamento (amministrazione di sostegno, interdizione, inabilitazione, etc.) per i soggetti incapaci non sono sufficienti per sopperire a quell’angoscia di programmare il futuro per coloro che non sono in grado di provvedere a se stessi.

dopo di noi

Se pensiamo che sono circa 2 milioni e 600 mila le persone che nel nostro Paese sono colpite da disabilità grave e, quindi, non sono autosufficienti e che le famiglie italiane interessate da questo problema sono circa il 15% del totale, ovvero il 4,8% della popolazione italiana, una legge che tutelasse queste situazioni si mostrava urgentissima.

Finalmente è arrivata lo scorso 24 giugno e pubblicata in Gazzetta Ufficiale.

Trattasi della Legge per il Dopo di Noi, ovvero la Legge n. 112 del 22 giugno 2016, intitolata “Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare”.

E’ la prima legge del nostro ordinamento giuridico «volta a favorire il benessere, la piena inclusione sociale e l’autonomia delle persone con disabilità», con l’obiettivo di garantire la massima autonomia e indipendenza delle persone disabili.

Vi sono previste strutture alloggiative di tipo familiare o analoghe soluzioni residenziali per sviluppare programmi e competenze per la gestione delle attività quotidiane e per il raggiungimento del maggior livello di autonomia possibile delle persone con disabilità grave (non determinata dal naturale invecchiamento o da patologie connesse alla senilità) prive di sostegno familiare in quanto mancanti di entrambi i genitori o perché gli stessi non sono in grado di sostenere la responsabilità della loro assistenza.

Il Dopo di noi stabilisce, inoltre, la creazione di un fondo per l’assistenza e il sostegno ai quei disabili privi dell’aiuto della famiglia, ed agevolazioni per privati, enti e associazioni che vorranno investire risorse per la loro tutela.

Sono anche previsti sgravi fiscali, esenzioni e incentivi per la stipula di polizze assicurative, trust, affidamenti fiduciari e vincoli di destinazione ex art. 2645 ter c.c.

Il fondo avrà una dotazione triennale pari a 90 milioni di euro per il 2016, 38,3 milioni per il 2017 e 56,1 milioni dal 2018.

Il “Dopo di noi”, da preoccupazione, con questa legge si trasforma in progetto di vita

Il “Dopo di Noi” deve necessariamente iniziare “Durante Noi” e non può essere considerato come il risultato di accadimenti negativi nella vita di una persona disabile  (decesso, anzianità dei genitori) ma come un processo di crescita preparato e realizzato per tempo con risorse e mezzi adeguati.

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