5 ottobre 2015 Francesca Forani

Il fedifrago può essere considerato un padre inadeguato?

Un genitore è per sempre.

Tale ruolo una volta assunto è difficile scrollarselo di dosso, anche se si è un genitore inadeguato.

Ma quali sono gli elementi che rendono un genitore inadeguato?

Il Tribunale di Milano ha stabilito che una madre con problemi psicologici non può essere considerata una madre inadeguata.

Il fatto che un genitore sia malato, non determina automaticamente una inadeguatezza: “Il fatto che un paziente sia “malato” a causa di un disturbo psichiatrico non è elemento sufficiente per escluderlo dalla responsabilità genitoriale” [Trib. di Milano , sez. , sez. IX civ., ordinanza 27 novembre 2013]

E nel caso di un marito fedifrago? Che padre sarebbe? Potrebbe essere considerato un padre inadeguato al suo ruolo genitoriale?

fedifrago

E’ sempre il Tribunale di Milano che risponde a queste domante dichiarando che

“[…] non è sostenibile che un marito eventualmente fedifrago sia consequenzialmente un padre inadatto: la violazione degli obblighi nascenti dal matrimonio è certamente sanzionabile con l’addebito e finanche con l’azione risarcitoria; ma non giustifica affatto un affido monogenitoriale o una limitazione del diritto di visita del padre. Non solo: la madre che utilizzi l’infedeltà del marito come argomento per incidere sul rapporto genitoriale tra padre e figli, pone in essere una condotta scorretta e non allineata ai doveri genitoriali, come tale valutabile anche ai fini degli artt. 337-quater c.c. e 709-ter c.p.c.” [Trib. Milano, sez. IX civ., ordinanza 9 luglio 2015].

Ma allora chi è il genitore inadeguato?

Sicuramente chi non è consapevole del proprio ruolo ed è incline a delegare l’educazione dei propri figli e, soprattutto, chi non si impegna a crescerli soddisfacendo i quattro grandi bisogni fondamentali: materiale, educativo, affettivo e morale.

E’ un compito difficile quello del genitore, che richiede un impegno continuo senza pause, nel quale le parole hanno poco valore se non supportate da azioni concrete.

Forse potrebbe esserci d’aiuto il consiglio del noto biologo statunitense  Jon Kabat-Zinn:

“[…] farò ogni sforzo per vedere chi sono veramente i miei figli e per ricordarmi di accettarli per come sono ad ogni età , invece che lasciarmi accecare dalle mie aspettative e paure. Così posso aiutarli a crescere e a realizzare il loro potenziale di esseri unici”.

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