22 giugno 2015 Francesca Forani

Non ripetibili le spese sulla casa in costanza di matrimonio

A noi italiani il rischio piace poco, soprattutto quando si parla di soldi.

E se proprio dobbiamo investire scegliamo il mattone.

A tutt’oggi, infatti, nonostante la crisi, il 54% di noi preferisce l’investimento immobiliare.

Ma siamo veramente sicuri che sia ancora la scelta migliore?

casaSe consideriamo che metà dell’affitto percepito finisce in tasse e che le eventuali spese  affrontate per le migliorie sulla abitazione familiare, in costanza di matrimonio, non sono ripetibili, possiamo senza alcun dubbio affermare che il mattone non rende più come una volta.

Dobbiamo aver ben chiaro che le eventuali spese che sosteniamo durante l’arco temporale del matrimonio per apportare migliorie all’immobile adibito a casa coniugale al fine di renderla più confacente alle esigenze dell’intera famiglia, non sono oggetto di rimborso.

La Corte di Cassazione, sezione I, con sentenza n. 10942 del 27 maggio 2015 ha ritenuto tali spese eseguite per il soddisfacimento dei bisogni familiari ovvero avvenute in adempimento dell’obbligo di contribuzione previsto dall’art. 143 c.c. e, conseguentemente, non rimborsabili, qualora intervenisse la cessazione del vincolo coniugale.

Dicono che i soldi non fanno la felicità, ma sicuramente aiutano se sappiano dare loro la giusta direzione ed abbiamo consapevolezza di come li spendiamo.

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