13 aprile 2015 Francesca Forani

Ma è davvero dolce la casa coniugale assegnata all’ ex?

La casa è il luogo in cui ognuno di noi si definisce e si dà dei confini.

La casa è il luogo in cui costruiamo la nostra identità e ci proteggiamo dal mondo esterno.

Ma che succede se la nostra casa viene assegnata, in sede di separazione, all’altro coniuge?

Si sa che l’assegnazione della casa coniugale, da sempre, rappresenta uno dei punti più controversi e litigiosi  per i coniugi in fase di separazione.

casa coniugaleLa casa è spesso una faticosa conquista, frutto di sacrifici e di risparmi, e la sua perdita, dovuta al naufragare della relazione matrimoniale, può rappresentare per il coniuge non assegnatario ma proprietario, una grave sconfitta, oltre a creare stati di ansia, instabilità e precarietà economica e psicologica.

Tuttavia, non bisogna dimenticare che anche il coniuge assegnatario è oberato da alcuni oneri.

Subentra, infatti, in tutti i doveri correlati al diritto di godimento che gli è stato riconosciuto dal giudice, può effettuare la volturazione delle utenze domestiche a suo carico e, se il coniuge estromesso è l’esclusivo proprietario della casa, divide le spese distinguendo fra spese inerenti la proprietà e spese inerenti il godimento rientrando tra queste anche le riparazioni urgenti.

Si applica, infatti, in questo caso la disciplina delle locazioni:“[…] riconoscendo, quindi, all’assegnatario della casa coniugale, così come al conduttore, il pacifico diritto di eseguire e far eseguire direttamente, salvo rimborso, le riparazioni urgenti alla casa coniugale per preservarne la sua propria destinazione d’uso, ossia un habitat funzionale alla crescita dei figli […]“ (Trib. Catanzaro, sez. I civ., ordinanza 14 luglio 2014).

Quindi,  le spese per la manutenzione ordinaria, le rate del condominio e le bollette, se così stabilito tra le parti o dal giudice,  saranno a carico di chi occupa la casa.

Il coniuge proprietario, invece,  sarà tenuto al pagamento delle rate del mutuo, ma potrà godere delle detrazioni fiscali previste sugli interessi passivi del prestito.

Le tasse sulla casa, IMU, Tasi e Tari, le pagherà, di contro, il coniuge assegnatario.

La domanda a questo punto sorge spontanea: è davvero così dolce vivere nella casa del nostro/a ex coniuge?

, ,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *