27 ottobre 2014 Francesca Forani

Matrimoni gay: un passo avanti e due indietro

Mentre la metà del mondo esulta dinanzi alla foto delle due spose che si tengono per mano, l’altra metà inorridisce.

I matrimoni gay dividono l’umanità: o si è pro o si è contro, nessuna mezza misura è tollerata.

Nel 1950 avere rapporti omosessuali era illegale pressoché ovunque.

Oggi avere rapporti omosessuali è legale in 113 paesi.

I matrimoni gay e le unioni civili sono riconosciuti in molte nazioni ed in occidente non è più socialmente accettabile essere omofobici.

Tuttavia, c’è una parte del mondo in cui essere omosessuali è molto difficile.

matrimoni gayIn Africa le donne lesbiche vengono sottoposte ai c.d. stupri correttivi, nel Ciad in Nigeria ed Uganda sono state promulgate leggi anti gay ed in Russia è stata vietata la promozione dell’omosessualità.

Il cambiamento sociale avvenuto in Occidente è stato determinato da una serie di concause che hanno permesso una modifica così marcata e rapida del giudizio morale in ordine ai matrimoni omosessuali ed alle politiche anti gay.

Le nuove generazioni sono cresciute accettando l’omosessualità come una normale variabilità umana, innata e non intrinsecamente dannosa.

Inoltre, le minoranze sessuali sono emerse dall’oscurità presso cui erano relegate.

Si è cominciato a considerare i matrimoni gay come una proposta alternativa di costruire una famiglia.

Famiglia non più legata alla esclusiva finalità procreativa, ma fondata esclusivamente sulla solidarietà e rispetto dei loro componenti.

In Italia, invece, il matrimonio omosessuale è un terreno di scontro, un argomento sociale molto controverso e scomodo.

Anche l’anticonvenzionale Papa Francesco ha deciso di non rendere prioritario il tema dei matrimoni gay, influenzando così quella parte della politica italiana che si oppone energicamente alla registrazione dei matrimoni omosessuali avvenuti all’estero.

La nostra Costituzione non prevede alcun divieto ai matrimoni gay, anzi tutela l’individuo all’interno delle formazioni sociali secondo il principio di uguaglianza e riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.

Matrimonio che non è identificato nell’unione esclusiva di un uomo e di una donna, con l’inevitabile conseguenza che al legislatore viene lasciata ampia libertà per disciplinare quelle unioni non convenzionali meritevoli di tutela.

I gay non hanno mai chiesto un trattamento speciale o privilegiato, solamente le medesime libertà  di cui godono tutti gli altri, ovvero il diritto di amare chi vogliono e di sposare chi amano.

E quindi … Let them Wed!

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Comments (2)

  1. Valinù

    Vorrei tanto commentare questo articolo… ma la condizione che si sta creando intorno a questo tipo di argomento mi impedisce di farlo appieno. Perché oggi chi tenta di esprimere la propria idea, giusta o sbagliata che sia, viene tacciato come razzista, omofobo e una lunga serie di brutte parole. Questo gran parlare, questa grande attenzione dei media intorno al mondo dell’amore omosessuale fa sì che chi ha altre convinzioni venga additato come omofobo. Non so se i lettori ricordano la gran polemica che suscitò uno spot di una famosa marca di pasta, dove la famiglia veniva vista come tradizionale (quella formata da mamma e papà, per intenderci) e si gridò allo scandalo perché oggi la famiglia è quella di mamma x mamma, o papà x papà.
    Personalmente non ho alcun pregiudizio nei confronti dei matrimoni gay, o comunque un riconoscimento dei diritti civili alle coppie omosessuali. Penso solo che l’attenzione dell’opinione pubblica si stia concentrando troppo intorno a questo argomento, tralasciando i veri mali e problemi della società del terzo millennio. Quello che, e lo dico sinceramente, non riesco ad “accettare”, è la possibilità di questi di chiedere bambini in adozione. Ovvero, potrebbero prenderli in affido, ma quando il minore è nella cosiddetta “età della ragione”, cioè dove può prendere coscienza di chi siano i genitori affidatari e decidere se intraprendere un cammino insieme ad una famiglia formata da due persone dello stesso sesso. Perché, checché se ne dica, la famiglia è vista da sempre formata da mamma e papà. E non c’è terzo millennio che tenga.

    • Gentile Valinù, grazie per il tuo contributo così sincero. Quella relativa al riconoscimento dei matrimoni gay è una problematica che non può non essere affrontata con urgenza e con priorità rispetto ad altre. Il tema dell’adozione da parte delle coppie omosessuali invece, oltre a non essere oggetto del post in commento, è una questione ben più complessa e controversa. Non dobbiamo dimenticare che la nostra Costituzione non discrimina il matrimonio omosessuale, riconoscendo diritti alle coppie in quanto tali indipendentemente dal sesso dei suoi componenti.

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