8 settembre 2014 Francesca Forani

Donne, diffidate dei traditori seriali!

Per prendere un caffè e tradire la moglie c’è sempre tempo”, diceva il grande Totò.

In un’Italia sempre più fedifraga e adulterina, il costante aumento del numero delle infedeltà coniugali fa crescere in modo esponenziale le domande di separazione e divorzio.

La sindrome di Peter Pan non colpisce solo i maschi che si avviano al compimento del cinquantesimo anno e che diventano improvvisamente irriducibili seduttori, in grado di superare tutti i loro freni inibitori celandosi dietro tablets e smart phone di ultima generazione.

Nell’era dell’adulterio tecnologicamente assistito anche le donne si danno un gran da fare.

E’ online il primo sito di incontri extraconiugali pensato dalle donne con oltre due milioni di iscritti, che assicura discrezione totale, il 100% di utenti reali ed una comunità mondiale comprendente 158 paesi.

donna e uomo velati traditori

In questo contesto sociale ci si è chiesti se il coniuge tradito possa agire nei confronti del terzo ritenuto responsabile di aver indotto l’altro coniuge a violare l’obbligo di fedeltà.

Il dovere di fedeltà coniugale sta assumendo una connotazione piuttosto fluida, che non si limita all’ astenersi da rapporti sessuali con terzi ma ricomprende anche quelle relazioni platoniche extraconiugali che possano incidere significativamente sul matrimonio.

E’ stata definita adulterio sentimentale o apparentequella condotta  idonea a ingenerare nei terzi la convinzione o il fondato sospetto di un rapporto extraconiugale, inteso come rapporto affettivo con persona diversa dal coniuge, non necessariamente accompagnato da rapporti sessuali “ {Trib. di Milano, sentenza del 6.6.2013].

Attenzione, quindi, a riconoscere i giocolieri dell’amore e a non cadere nelle grinfie dei traditori seriali che, per definizione, seducono solo per rafforzare il proprio narcisismo .

Il traditore seriale è colui che non perde nessuna occasione per sedurre la propria preda, quasi esclusivamente scelta per la non accessibilità o per la facilità di ottenere successo.

Il gioco è pericoloso perché si crea una illusione sentimentale che, invece, non esiste.

Il codice verbale usato dal maschio traditore è solitamente molto attraente per le donne che, inevitabilmente, si lasciano irretire da parole d’amore e di intenso desiderio.

Non dimentichiamo che il traditore seriale si allontana in fretta quando percepisce il sopraggiungere dell’attaccamento, lasciando dietro di sé dolore e l’ineluttabile crisi matrimoniale.

A tal proposito la giurisprudenza ci tende una mano.

Il Tribunale di Roma, infatti, con una sentenza del 17 settembre 1989, ha statuito che “ il soggetto che induce la moglie di un terzo ad avere con sé relazioni sessuali contribuisce e coopera, con il suo comportamento, a produrre il fatto lesivo dell’obbligo di fedeltà, concorrendo così nella violazione di tale obbligo.

Tale comportamento ingiusto, se doloso o colposo e causativo di danno, può integrare un illecito ed un conseguente risarcimento.

Sebbene sia l’unica sentenza italiana che stabilisca un’ipotesi di responsabilità da amante, il consiglio è quello di astenersi dall’alimentare quei comportamenti che possano ingenerare la convinzione nell’altro partner o nell’ambiente in cui si vive e lavora dell’avvenuta infedeltà.

E non dimentichiamo mai che “La fedeltà si compra con la fedeltà”.

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