24 marzo 2014 Francesca Forani

Ho fatto sesso con il mio ex (coniuge)

Il mio amante è il mio ex marito”, diceva Meryl Streep nell’interpretare il ruolo di Jane, madre di tre figli adulti che a dieci anni dal divorzio si ritrova ad indossare i panni di amante dell’ex marito che nel frattempo si era risposato [Film commedia del 2009 intitolato “E’ complicato!“].

Il c.d. ritorno di fiamma non è così infrequente e può accadere a qualsiasi età.

Galeotta è la tecnologia! Mai come oggi, infatti, è facile ritrovare i propri “ex” mediante l’utilizzo dei più diffusi social network .

E se un emozione che viene dal passato ci sconvolge, forse è un segnale che il sentimento non si è estinto.

Talvolta non è facile comprendere se stiamo idealizzando un rapporto ormai finito o se il nostro sentimento d’amore sopito si è risvegliato.

Spesso i ricordi, il senso di insicurezza, la paura della solitudine o la difficoltà a ricostruire un nuovo rapporto sono le motivazioni che ci spingono a ritornare sui nostri passi, facendo riemergere vecchie emozioni.

Ma siamo sicure che valga la pena  buttarsi nella impresa volta alla riconquista del proprio ex ( marito)?

exFrequentemente accade che, dopo la separazione, gli ex coniugi continuino ad incontrarsi e ad intrattenere rapporti sessuali: ma il sesso da separati è idoneo a configurare una ipotesi di riconciliazione?

Si può sostenere che, per effetto dei rapporti fisici intercorsi, sia venuto meno il presupposto per la dichiarazione di divorzio, ovvero lo stato di separazione protratto ininterrottamente previsto dalla legge ?

La problematica non va sottovalutata.

Il nostro codice civile all’art. 157 prevede che I coniugi possono di comune accordo far cessare gli effetti della sentenza di separazione […] con un comportamento non equivoco che sia compatibile con lo stato di separazione”.

La riunione dei coniugi durante i fine settimana o in occasione delle vacanze, così come la ripresa della convivenza in via sperimentale per un breve periodo ed il ripristino di frequenti rapporti sessuali, anche con conseguente nascita di un figlio, non sono sufficienti ad interrompere la separazione.

Affinchè sia configurabile una vera e propria riconciliazione, occorre la ricostituzione di un vero e proprio nucleo familiare con conseguente comunione materiale e spirituale che debba consistere in atti evidenti di riconciliazione visibili erga omnes.

In tal caso i coniugi potranno far cessare gli effetti della separazione con una espressa dichiarazione che, sebbene non sorretta da formule sacramentali, dovrà possedere quei requisiti formali tali da renderla non equivoca e verificabile in ogni momento.

Inoltre, la sua iscrizione e conservazione tra gli atti dello stato civile gli conferiranno la idonea pubblicità prevista dal DPR n. 396/2000, secondo cui debbono essere iscritte “le dichiarazioni con le quali i coniugi separati manifestano la loro riconciliazione, ai sensi dell’art. 157 c.c.”.

Ad ogni modo, ex o non ex, riconciliazione o separazione, una sana attività sessuale è salutare e costituisce un dolce elisir di lunga vita e come diceva la grande Marylin “Il sesso fa parte della natura, e io seguo la natura”.

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