27 gennaio 2014 Francesca Forani

Il traditore gentiluomo

Traditori si nasce o si diventa?

L’identikit psicologico del traditore prevede tre sottospecie: il traditore mordi e fuggi, che predilige la c.d. scappatella, ma rimane fedele alla coppia ed utilizza il tradimento per vedere appagato il proprio bisogno di potere, di piacere e di sedurre; il traditore sedotto, che cede alla tentazione nella speranza di trovare o l’amore adolescenziale o di cercare una soluzione alla sofferenza di coppia che sta vivendo; infine, il traditore per eccellenza, “il Giuda”, che tradisce pur amando in quanto immaturo e non in grado di creare legami di coppia. Quest’ultimo tipo di traditore non riesce ad affidarsi all’altro e rivendica la propria indipendenza sentimentale tradendo saltuariamente o periodicamente il proprio partner.

Non importa a quale tipologia di traditori apparteniate, è fondamentale che vi siano note alcune regole base di “bon ton” per evitare conseguenze economiche che potrebbero ridimensionare il vostro conto in banca.

Anche le corna vanno messe con stile.

Si sa che il tradimento non è automaticamente causa di addebito della separazione perché spesso è una conseguenza o una concausa della intollerabilità della convivenza.

Ma può diventare motivo per richiedere un risarcimento.

traditoreVa da se che il danno subìto dal coniuge tradito deve essere documentato e provato.

Con sentenza n. 610/2012 la Cassazione, pur rilevando che è riconosciuta in via generale la possibilità di chiedere danni anche nel contesto familiare, ha affermato che non vi è alcuna lesione dei diritti fondamentali della persona, qualora l’unico fatto accertato sia la violazione del dovere di fedeltà da parte del coniuge che, però, non ha posto in essere atteggiamenti atti a determinare una lesione dell’integrità psico-fisica dell’altro coniuge ovvero dei suoi diritti fondamentali.

Se il tradimento è fatto con stile, con discrezione, senza clamore, evitando gossip e chiacchiere fastidiose, non arreca alcun danno e non produce alcun risarcimento.

Ovviamente, il problema non si pone quando i coniugi abbiano stabilito di comune accordo modalità di convivenza tali da contemplare una libera e condivisa frequentazione sessuale con altri partners.

Anche se sussiste il principio di inderogabilità dei diritti e degli obblighi nascenti dal matrimonio, nella prassi molte coppie, con tacito accordo, decidono di non adempiere all’obbligo di fedeltà consentendosi reciprocamente frequentazioni extraconiugali.

Quindi, in caso di “tradimento condiviso” o “accettato”, non è possibile invocare il risarcimento del danno per lesione della dignità del coniuge tradito.

Nel rammentare che la discrezione è la madre delle virtù, possiamo  farci aiutare dalla tecnologia più avanzata che ha previsto specifiche applicazioni per tablets e smart phone nate per nascondere i messaggi di testo, sms, mms, etc, al proprio partner prevedendone l’autodistruzione automatica non appena inviati o ricevuti.

Ad ogni buon conto, teniamo sempre bene in mente che il Triangolo è una figura innocua solo in geometria.

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