20 novembre 2013 Francesca Elisabetta

Note impegnate: la musica contro il femminicidio

2La musica esprime ciò che non può essere detto e su cui è impossibile rimanere in silenzio.” (Victor Hugo)

Il femminicidio non deve essere ignorato  (vedi anche articolo “Questo non è amore: fermiamo la violenza domestica!”).

Ed è per questo che dal 1999 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha designato il 25 novembre Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Il termine femminicidio per la prima volta si è imposto all’attenzione pubblica  grazie al film “Bordertown” del regista Gregory Nava.

I fatti realmente accaduti nel 1992 a Ciudad Juarez, al confine tra Messico e Stati Uniti, in cui più di 4.500 giovani donne messicane furono violentate, uccise e poi abbandonate nel deserto, sono stati accuratamente rappresentati nel film-denuncia.

Fu proprio in conseguenza di quei fatti che, nel 2001, il Messico venne condannato per la violazione del diritto alla vita, all’integrità psicofisica e alla libertà delle vittime, con la storica sentenza denominata “Campo Algodonero”.

Venne così riconosciuta una propria identità giuridica al concetto di femminicidio, inteso come omicidio di genere.

In occasione del 25 novembre 2013 FamigliaBlog intervisterà Laura Trent, cantante italoamericana da sempre portavoce del disagio femminile, nonché testimonial dello spettacolo teatrale “I labirinti del male”, dall’omonimo libro di Luciano Garofano e Rossella Diaz incentrato su femminicidio e violenza sulle donne in Italia.

Anche la musica può dare il suo contributo affinché questo dramma di portata mondiale non rimanga nell’ombra e nel silenzio delle coscienze.

Appuntamento al 25 novembre su FamigliaBlog!

 

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