18 novembre 2013 Francesca Forani

Soffia un vento nuovo? Sì all’affido temporaneo ad una coppia gay

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E’ la notizia della settimana, tutti ne parlano ed anche noi di FamigliaBlog ci sentiamo coinvolti e piacevolmente sorpresi.

Già dallo scorso gennaio la Cassazione, con la sentenza n. 601, ha stabilito che il fatto di vivere in una famiglia incentrata su una coppia omosessuale non sia dannoso per l’equilibrato sviluppo del bambino.

Affermare ciò in assenza di certezze scientifiche o dati di esperienza che dimostri la dannosità del contesto familiare omosessuale per il bambino costituisce un pregiudizio.

Sulla stessa scia si è mosso il Tribunale dei minori di Bologna che ha affidato una bimba di tre anni ad una consolidata ed affidabile coppia gay.

Non dobbiamo dimenticare che l’affido familiare costituisce un intervento “a termine” di aiuto e di sostegno a famiglie in difficoltà che non sono in grado di provvedere alle necessità affettive, educative ed accuditive dei propri figli.

La legge consente ad un minore temporaneamente privo di un ambiente familiare idoneo di essere affidato ad un’altra famiglia, a persona singola o ad una comunità di tipo famigliare, che possa assicurargli il mantenimento, l’educazione, l’istruzione e le relazioni affettive di cui ha bisogno.

La possibilità per le coppie omosessuali di adottare bambini è già prevista negli Stati Uniti, Canada, Belgio, Svezia, Paesi Bassi, Spagna.

Il tribunale di Parigi, nel settembre 2004, ha disposto l’affidamento congiunto ad una coppia omosessuale femminile ritenendo “la domanda conforme all’interesse dei figli”.

Oggi l’orientamento sessuale del genitore non può fondare un giudizio di inidoneità educativa ai fini dell’affidamento, se non pregiudica lo sviluppo psicofisico equilibrato e sereno del bambino.

Ciò che deve essere valutato è la concreta attitudine del genitore al mantenimento di relazioni affettive assolutamente valide ed idonee con i figli, indipendentemente dal suo orientamento sessuale.

Alcuni studi condotti negli Stati Uniti ed in Australia hanno dimostrato che i figli di genitori omosessuali o bisessuali raggiungono un più alto livello di salute psicofisica e di coesione famigliare.

Sembra che l’apertura mentale delle coppie omosessuali renda i figli più maturi e pronti ad affrontare la vita.

Ma la domanda che dobbiamo porci riguarda noi: siamo veramente pronti ad affrontare questa problematica senza pregiudizi e ad accettare che i diritti dei gay stanno cambiando la nostra concezione di vita?

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Comments (3)

  1. Melissa

    Mi dispiace dover ammettere che non mi sento affatto preparata a questo vento nuovo. Ritengo che l’educazione dei figli si basa sull’imitazione e l’esempio dei genitori. Non condanno le scelte sessuali personali ma un figlio è il frutto di una coppia eterosessuale e questa è la natura indiscutibile. Per questo costringere, seppur con l’affidamento temporaneo, un bambino in un nucleo formato da una coppia gay mi sembra un atto egoistico che assolve ai bisogni personali degli adulti e non a quelli del bambino.

    • Cara Melissa, la nostra cultura non ci ha preparato ad affrontare questo “vento nuovo”, ma abbandonando i pregiudizi possiamo capire che non sussistono differenze negli effetti della omogenitorialità rispetto alla genitorialità eterosessuale sul benessere dei bambini. Ovviamente la coppia sia etero che omosessuale dovrà essere idonea ad accogliere un bambino ed a garantirgli un ambiente adeguato dove possa recuperare un passato drammatico. Attenzione però a non confondere l’affido temporaneo con l’adozione: sono due istituti totalmente diversi.

    • vito

      Eccola colei che nn è vissuta in un orfanotrofio intriso di dolore e di silenzi e ancora qualcosa che nn mi và di divulgare.Credimi cara Melissa se fosse stato questo il vento che ti sarebbe soffiato addosso nn avresti esitato a dare in affidamento un bambino/a a una coppia che le facesse solo provare il tepore e la gioia di essere Amati xkè nn è un uomo o una donna che creano il focolare ,ma il profondo sentimento che giunge da lontano forse da il Dio nn razzista che alberga i noi. Credimi meglio un bambino affidato a una coppia gay che un bambino dimenticato dentro 4 mura. “Serena-serata” Vito.

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