11 novembre 2013 Francesca Forani

Il gioco del pallone sotto processo

imagesLa grande popolarità del calcio è dovuta al fatto che in ogni piazza, in ogni angolo del mondo c’è un bambino che gioca, si diverte con un pallone tra i piedi“ – Zdeněk Zeman.

Ma quando la tranquillità dei vicini viene continuamente disturbata dal lancio del pallone dei bambini, il gioco stesso diventa uno strumento ed un buon motivo per denunciare i loro genitori per il reato di molestie e di getto pericoloso di cose.

In questo senso il Tribunale di Verona con sentenza del 20 marzo 2012 ha condannato i genitori di questi vivaci minori alla pena di € 200,00 di ammenda ciascuno ed al risarcimento del danno alle costituite parti civili, per aver indotto i figli minori a molestare i vicini con il continuo lancio del pallone nel loro cortile.

Nel corso del processo è stato dimostrato che il lancio dei palloni fosse effettivamente attribuibile ai figli minori dei vicini di casa, che il pallone fosse il mezzo idoneo ad integrare la molestia e che la frequenza dei lanci fosse concretamente idonea “a nuocere in modo apprezzabile alla tranquillità ed alla quiete delle persone offese”.

Un altro elemento che ha incastrato i genitori è stato “il continuo e plateale rifornimento di palloni nuovi” ai propri figli che, con frequenza e sistematicità, hanno lanciato nel cortile dei vicini.

E se è pur vero che privare i bambini dell’esperienza del gioco all’aria aperta e con i coetanei significa non contribuire al loro armonico sviluppo intellettivo, relazionale, emotivo e fisico, è altrettanto vero che la quiete ed il riposo delle persone non devono essere disturbate.

La compenetrazione di entrambi i diritti garantisce il cosiddetto quieto vivere e la composizione delle diverse posizioni, apparentemente antitetiche, determina un processo di mediazione che gli adulti hanno l’obbligo di attivare.

E se suggerissimo al bambino un modo diverso di trascorrere il tempo?

La tanto vituperata televisione in qualche caso potrebbe esserci d’aiuto, sempre se somministrata con parsimonia ed oculatezza.

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Comments (2)

  1. Giacomo

    Anche nel nostro condominio l’amministratore ha sollevato il problema del gioco del pallone sollecitato da alcuni condomini infastiditi. La palla colpirebbe le auto in sosta e spesso finisce nelle proprietà altrui. Ci vuole tolleranza e buonsenso per capire i bambini che d’altro canto spesso sono lasciati liberi senza alcun controllo da parte dei genitori. Ne sorgono liti e insulti tra genitori che sembrano più “prendere la palla al balzo” per sfogare personali istinti repressi.

    • Gentile Signor Giacomo,
      si dovrebbero educare dapprima i genitori e poi i figli. Si sa, i figli sono lo specchio dei genitori, uno specchio che spesso ingrandisce i loro difetti…

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