2 novembre 2013 Francesca Forani

MSNA = Minori Stranieri Non Accompagnati

2Viviamo nel mondo del fast food, dell’usa e getta, della toccata e fuga, degli slogan e degli acronimi.

Non parliamo più con frasi compiute ed articolate, ma attraverso sigle, abbreviazioni ed acronimi talvolta importati direttamente dal mondo anglosassone.

E mentre ci è noto il significato di FAQ (frequently asked questions, domande poste di frequente) e di ZTL (zona a traffico limitato), quando ci imbattiamo in MSNA la nostra mente si blocca e non riusciamo ad identificare il significato sotteso.

MSNA sta per Minori Stranieri Non Accompagnati.

Appartengono a questa categoria i minori stranieri che si trovano nel territorio italiano privi di adeguata assistenza e di rappresentanza da parte dei genitori o di altri adulti per loro legalmente responsabili.

E’ cronaca quotidiana lo sbarco di continui flussi misti di migranti con uno straordinario e crescente numero di minori non accompagnati che, provenienti da zone geografiche minacciate da guerre e violenza, giungono via mare alle nostre frontiere .

Siamo di fronte ad una vera e propria emergenza che dobbiamo affrontare facendo rete.

Secondo l’AIBI – Associazione Amici dei Bambini -, il dato aggiornato relativo ai MSNA presenti nel territorio italiano ammonta a circa 4.056 minori.

Il minore non accompagnato che si trovi in Italia privo di adeguata assistenza familiare ha diritto alla medesima protezione da parte delle autorità giudiziarie e amministrative riservata ai minori italiani, senza alcuna discriminazione fondata sulla cittadinanza.

I minori devono essere collocati in un luogo sicuro ed affidati ad una famiglia o ad una comunità e non possono essere espulsi, tranne che per motivi di ordine pubblico e sicurezza dello Stato.

Hanno diritto di ottenere un permesso di soggiorno per minore età  e conseguentemente ad essere iscritti al Servizio Sanitario Nazionale e ad accedere a tutte le prestazioni fornite., oltre ad essere soggetti all’obbligo scolastico.

Anche in materia di lavoro ai minori stranieri si applicano le stesse norme applicabili ai minori, ovvero ammissione al lavoro solo dopo il compimento dei 15 anni e assolvimento dell’obbligo scolastico e formativo.

Tra i diversi istituti di protezione dei minori, quello dell’affido familiare assume un particolare rilievo in quanto risulta essere uno dei primi strumenti ad essere attivato ed a fornire una adeguata tutela ai minori non accompagnati, vissuti in contesti familiari migratori particolarmente vulnerabili.

Pregievole e degna della massima pubblicità è l’iniziativa di AIBI denominata INALTOMARE: Se solo ogni italiano regalasse un caffè al giorno si riuscirebbero ad aprire 250 strutture e salvare la vita di 2500 bambini. Unita alla rete delle famiglie accoglienti, pronte ad aprire la loro casa a uno o due minori, già oggi potremmo raggiungere 3500 bambini “.

Attiviamoci, quindi, affinchè MSNA diventi l’acronimo di Minori Stranieri Non ABBANDONATI!

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Comments (3)

  1. Carla

    Mi piacerebbe poter fare qualcosa di pratico per aiutare un bambino nella mia città. Per l’affido ad esempio, sai indicarmi l’iter e a chi rivolgersi? Ho paura che sia una procedura piuttosto lunga e burocratica. Grazie.

    • Gentile Sig.ra Carla,
      FamigliaBlog pubblicherà entro il mese di dicembre un e-book con tutti i dettagli relativi all’affido eterofamiliare. La sua lettura le potrà essere utile.

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