7 maggio 2013 Francesca Forani

La Cassazione bacchetta la generazione “choosy”

cartello keep calm and don't be choosyI figli, si sa, so piezz’e core, ma possono diventare cause di veri e propri dissesti finanziari quando nascono choosy.

La “choosytà” non è una malattia genetica, ma un atteggiamento scaturito da una forte interazione di fattori ambientali, sociali, culturali ed economici, che alcuni giovani tendono sempre più frequentemente ad assumere.

E’ importante poter seguire le proprie inclinazioni al fine di realizzare i sogni nel cassetto, ma non senza impegno, disciplina, sacrificio e pazienza.

Ingredienti non sempre riscontrabili nei figli di genitori separati e divorziati che non intendono rendersi autosufficienti economicamente e preferiscono continuare a beneficiare dell’assegno di mantenimento di mamma e papà.

La Cassazione ne prende atto e provvede revocando l’assegno di mantenimento alla figlia, ormai trentasettenne, che rifiuta offerte di lavoro perché non pienamente rispondenti alle sue aspirazioni (Cassazione, sez.VI, n. 7270 del 2 aprile 2013).

L’inerzia o il rifiuto ingiustificato di svolgere un’attività lavorativa esonera il genitore obbligato dalla corresponsione del relativo assegno di mantenimento.

L’obbligo genitoriale di mantenere i figli si estingue, generalmente, quando il figlio acquisisce la propria autonomia economica, ovvero percepisce redditi da lavoro o da capitale sufficienti ad assicurare il suo mantenimento.

Non è però possibile identificare il preciso momento di cessazione di tale obbligo, ma è fuori di dubbio che esso  non può protrarsi oltre ogni ragionevole limite.

Il compito di individuare quando questo limite è da considerarsi superato spetta al Giudice, il quale valuterà, caso per caso, quanto al figlio sia imputabile la responsabilità per non essere stato in grado di rendersi economicamente autosufficiente.

L’accertamento giudiziale, però, dovrà tener conto delle aspirazioni, del percorso scolastico-universitario e post-universitario del figlio e della situazione economica del mercato del lavoro.

Quindi, cari ragazzi, parafrasando l’ormai celebre manifesto inglese che incitava alla calma in caso di invasioni nemiche durante la seconda guerra mondiale, KEEP CALM  AND DON’T BE CHOOSY!

 

 

 

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