2 aprile 2013 Francesca Forani

Cornuta, contenta e risarcita!

mamma con faccia sopresaGli spagnoli lo definiscono “ cabron”, i francesi “ cocu” e gli italiani “cornuto”.

All’origine del termine, nonostante le numerose e fantasiose leggende, vi è sicuramente l’osservazione del comportamento animale.

E’ noto che la capra cambia spesso partner con il benestare del caprone (in spagnolo cabron) e che la femmina del cuculo (in francese coucou da cui cocu) va a deporre le uova su nidi altrui.

Alla vittima di un tradimento viene attribuito questo appellativo animalesco che è svilente e denigratorio al tempo stesso.

Al dolore del tradito si contrappone il benessere del traditore e la disistima di tutti gli altri che si manifesta, però, solo nei confronti del “cornuto” di turno.

E  dal momento che i tradimenti avvengono all’insaputa del tradito/a, che è sempre l’ultimo/a ad accorgersi di indossare un copricapo pesante e ben visibile a tutti, è consigliabile non stuzzicare il suo torpore e non sollecitare la sua curiosità.

Potremmo trovarci nella condizione di doverlo risarcire per averlo esortato ad aprire gli occhi.

E’ ciò che accaduto ad una signora palermitana che si è trovata a pagare un ammenda di € 400.00 oltre ad € 500,00  a titolo di risarcimento del danno a favore della cognata  per averle inviato  due sms del seguente tenore:

E’ giusto che tu lo sappia, S. da sempre ti fa le corna, povera cretina, sei l’unica a non saperlo, forse”.

 “D’altronde una mediocre come te che si aspettava? Tuo marito è un bel ragazzo e tu una befana, non ti resta che fare la cornuta contenta”.

Dapprima il Tribunale di Palermo e poi la Corte di Cassazione Penale con sentenza n. 2597/2013, sez. I, del 17/1/2013  hanno considerato tale condotta idonea a recare molestia e disturbo alla persona offesa, ponendola in una condizione di forte disagio ed alterandone in modo significativo le normali condizioni di tranquillità personale e familiare”.

Perciò il consiglio è: bocche cucite e visi di circostanza!

 

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